Ove il mio corpo fanciulletto giacque,
Zacinto mia,che te specchi nell’onde
Del greco mar da cui vergine nacque
Venere,e féa quell’isole feconde
Col suo primo sorriso,onde non tacque
Le tue limpide nubi e le tue fronde
L’inclito verso di colui che l’acque
per cui bello di fama e di sventura
baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.
Tu non altro che il canto avrai del figlio.
O materna mia terra;a noi prescrisse
Il fato illacrimata sepoltura.
Si parte. Domani mattina mi aspettano 22 h di volo con un cambio di aereo a Los Angeles. Quindi potrò dire di essere stato anche negli città degli angeli (per almeno 3 ore).
Attrezzatura per il viaggio: libri n.4, giornali vari, ipod, bartezzaghi (non lui in persona, ma lui nella Settimana enigmistica), films e sonno...
Hasta luego gringos...

1 commento:
Addirittura Foscolo ti sei messo a scomodare? Così c'è un che di tragico...comunque buon viaggio, vecchia ciabatta, ti dedico una cosa:
http://www.youtube.com/watch?v=Jt9Fino5f30&feature=related
Posta un commento